DeMo 2016: 16 tavoli di lavoro. Lotti, occasione di confronto

(AGI) – Roma, 27 set. – Confronto, aggregazione, progettazione, concretezza. Torna a Pavia, sabato 1 ottobre alla Cascina Darsena di Giussago, lo spazio di confronto tra cittadini e istituzioni. 4 sezioni, 16 tavoli di lavoro. Molti i partecipanti attesi – si legge in una nota degli organizzatori – decine di testimonianze di personaggi illustri del mondo politico, imprenditoriale, universitario e della società civile, conclusioni di Luca Lotti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. “Sono venuto a DeMo nel marzo 2015 (alla presentazione edizione 2015, ndr) per l’invito dell’amico Alan. Mi colpì – spiega Lotti – il bellissimo clima di fermento e di entusiasmo che si respirava nella sala dov’erano riuniti politici, imprenditori, ricercatori professionisti e studenti. Torno quest’anno con grande piacere, soprattutto perché so che sarà un’occasione di incontro e di insegnamento”.

L’iniziativa, voluta da Alan Ferrari, prevede 16 tavoli tematici che vanno a formare 4 sezioni, le “Cascine”, che per la loro natura intrinseca di comunità autonome vivono e producono all’insegna dell’aiuto reciproco. “Agricoltura, tipicità e territorio” (Cascina della Sostenibilità); “Welfare e Sanità” (Cascina dell’Aiuto); “Servizi pubblici locali” (Cascina del Governo); “Conoscenza e Impresa” (Cascina dell’Ingegno). Per le 4 Cascine ci saranno altrettanti referenti politici: i parlamentari Emanuele Fiano, Federico Gelli, Anna Ascani, Alessandro Bratti e Massimo Fiorio; 4 coordinatori: i professori Pietro Previtali dell’Università di Pavia, Alessandro Hinna e Maurizio Decastri dell’Università Tor Vergata, e l’onorevole Angelo Zucchi. E ancora, 4 testimonianze di personalità di spicco: Mauro Lusetti, Presidente di Legacoop, Andrea Cuomo, Vice Presidente di STMicroelectronics, Massimo Casciello, Direttore Generale del Ministero della Salute, Gabriele Canali, Consigliere del Ministro delle Politiche Agricole.

“L’impulso – spiega Alan Ferrari – nasce dalla comunità, in cui ciascun singolo, proveniente da ogni parte d’Italia, apporta il proprio contributo in termini di esperienza personale e professionale. DeMo è lo spazio di convergenza e condivisione di queste conoscenze, del know-how di ogni partecipante. Un vero e proprio patrimonio. Troppo importante per essere solo ascoltato: abbiamo deciso di farne un investimento, intercettando le priorità del territorio, da quelle contingenti a quelle che probabilmente si prospetteranno. Vogliamo captare le dinamiche che regolano e quelle che dovrebbero regolare i rapporti tra pubblico e privato e quelli tra privati. A questo servono i tavoli di discussione. Un esempio emblematico arriva dal tema ambientale-agricolo (la “Cascina della Sostenibilità”), su cui Pavia può e deve candidarsi a cogliere tutte le opportunità delle prospettive dell’economia circolare. Si parte da Pavia, certo, ma il “metodo” è esportabile in qualsiasi altra realtà. Perché le dinamiche che contribuiscono al progresso sono le stesse, così come il legame cittadino-istituzioni; ad esempio: quella di una riorganizzazione efficiente negli ospedali o dell’apparato dei servizi pubblici locali è un’esigenza sentita in tutti i territori. Pavia fa da territorio-modello e ben si adatta a questo ruolo, vista anche la presenza di una forte tradizione universitaria”.