Si riaccendono le luci su Pavia: ritorna DeMo

Analisi, confronto, aggregazione, progettazione, concretezza

Sabato 1 Ottobre – ore 9:00 – alla Cascina Darsena di Giussago (Pv),
prende il via l’edizione 2016 di Demo – DemocraziaMovimento, con 16 tavoli tematici che vanno a formare 4 sezioni ( le “Cascine” ):

  • Agricoltura, tipicità e territorio
  • Welfare e Sanità
  • Servizi pubblici locali
  • Conoscenza e Impresa

( https://www.democraziamovimento.eu/edizione-2016/tavoli-e-responsabili/ )

Le sezioni sono state chiamate “Cascine”, proprio con l’intenzione di evocare delle comunità autonome – tipiche del territorio pavese – che vivono e producono all’insegna dell’aiuto reciproco.
Per ciascuna “Cascina” ci saranno:
4 coordinatori (i professori Pietro Previtali dell’Università di Pavia, Alessandro Hinna e Maurizio Decastri di Tor Vergata, e l’onorevole Angelo Zucchi).
4 interventi-testimonianza di personalità di spicco: Mauro Lusetti – Presidente di Legacoóp – Andrea Cuomo – Vice Presidente di STMicroelectronics – Massimo Casciello – Direttore Generale del Ministero della Salute – Gabriele Canali – Consigliere del Ministro delle Politiche Agricole.
4 politici: gli onorevoli Emanuele Fiano, Federico Gelli, Anna Ascani, Alessandro Bratti.
Prevista, poi, la partecipazione di molti “addetti ai lavori” con testimonianze dal mondo scientifico, imprenditoriale e della società civile, il cui profilo personale e professionale suggerisce un’edizione 2016 di altissimo livello.

Nel pomeriggio l’attenzione è verso un “panel”, guidato dal giornalista del Tg5 Francesco Vecchi, composto dai referenti politici delle 4 sezioni-cascine.
Il panel andrà ad analizzare le evidenze emerse dai 16 tavoli mettendole in relazione alle più ampie dinamiche economiche, politiche e sociali di attualità, sia a livello locale sia con prospettive nazionali ed europee.
Una seconda edizione dedicata a proiettare il lavoro della prima (che aveva registrato più di 400 presenze) e quelli che saranno i risultati di questa seconda, ancora una volta sullo scenario del territorio pavese, intercettando le principali tematiche economiche, sociali, produttive e politiche. Così si darà seguito alle proposte dell’anno passato.
Il filo rosso è ancora una volta la fiducia nelle persone e nelle loro capacità di saper ideare, progettare, fare e governare; l’obiettivo è di dare seguito alle proposte dell’anno passato e di generare un “acceleratore di processi”.
DeMo 2015 aveva puntato i riflettori sulla voglia di raccontare e raccontarsi, per creare così una commistione di esperienze e competenze diverse, partendo da Pavia ma, al tempo stesso, con il desiderio di contribuire anche al rilancio del Paese, in un’ottica di reciproco scambio tra organi centrali e periferici.

“Siamo partiti dal territorio per la creazione di una comunità, -dichiara l’On.Alan Ferrari- in cui ogni individuo ha messo a disposizione le proprie esperienze personali e professionali. Da questa aggregazione di esperienze è emerso un importante patrimonio che abbiamo raccolto ed elaborato.
E abbiamo capito che essere una comunità significa costruire insieme delle priorità, dei principi strettamente legati alle questioni attuali del territorio pavese.
Vedi il tema ambientale – agricolo ( la “Cascina della Sostenibilità”), su cui Pavia può e deve candidarsi a cogliere tutte le opportunità delle prospettive dell’economia circolare; vedi il tema, altrettanto sentito dai cittadini, della Sanità
( la “Cascina dell’Aiuto” ), con l’attuale riorganizzazione degli ospedali legata all’idea di un utilizzo più efficiente delle risorse, per aumentare l’efficacia nei servizi.
Per non parlare, poi, della nostra tradizione universitaria pavese (la “Cascina dell’Ingegno” ), dove però produzione di ricerca, conoscenza e sapere non è ancora diventato un vero traino di sviluppo, di attrazione e creazione di imprese.
Infine, tutto il comparto dei servizi pubblici locali ( la “Cascina dei Governi”): penso alle reti e alla gestione dei servizi locali (luce, acqua, gas, trasporti..).
Tutte priorità essenziali per la qualità di un territorio e della vita dei cittadini: e questo, così come per Pavia, vale per tutte le altre realtà.

Questi sono solo alcuni esempi di come vengono approfondite grazie a DeMo le dinamiche che regolano e quelle che dovrebbero regolare il rapporto cittadini-istituzioni. Ma non ci fermiamo nella loro semplice analisi: l’impulso di DeMo arriva dall’aggregazione ed è sempre propositivo.
In questo senso – conclude l’On. Ferrari -si parla di “acceleratore di processi” e di lavoro in continua evoluzione che non si esaurisce una volta concluso l’evento.
Le competenze che ogni partecipante condivide alla Cascina Darsena offrono opportunità alla città di Pavia, sono rivolte all’utilità del territorio che, per questo, gode di un’ampia possibilità di contaminazione. Che vogliamo continuamente rigenerare”.