DeMo 2016 – Sintesi dei lavori

GIUSSAGO, 1 ottobre 2016 – Politica, economia, ricerca, impegno: da stamane Casina Darsena di Giussago ospita la seconda edizione di “DeMo”, il convegno ideato e promosso dall’onorevole Alan Ferrari che anche quest’anno ha portato nella grande arena pavese personalità di primo piano, pronti a confrontarsi sulle nuove dinamiche e i nuovi scenari.
“DeMo è il luogo dove il processo di confronto e conoscenza non si fermano – ha esordito Alan Ferrari – Alla politica si chiedono processi finiti, si chiedono risultati immediati, DeMo è invece un processo in continuo divenire: noi aggiungiamo, includiamo, aggreghiamo. DeMo non è un prodotto ma una somma chiusa, perché, quando in gioco ci sono esperienze, conoscenze e idee, l’unico simbolo logico e matematico che ne sa esprimere il senso è il “più”. Proprio per questo, il palco di DeMo 2016 ha questa forma, è a forma di “più”.

L’edizione 2016 è infatti proiettata a proseguire e continuare nel delineare gli ambiti di sviluppo del territorio pavese, offrendo al tempo stesso un modello che si presta ad essere interpretato con uguale energia dagli altri territori, dal Paese.
“Chiedo coraggio” ha sottolineato l’On Ferrari, “uno spirito nuovo in cui competenze e conoscenze possano lasciare traccia e portare a una maggiore consapevolezza. Consapevolezza e responsabilità del buono che siamo in grado di produrre e condividere ma, soprattutto, nella capacità di questo territorio, il Pavese, di sapere innovare”.
Novità di Demo 2016, è stato sottolineato, è l’aver voluto affrontare con prospettiva nuova l’idea di “servizi al cittadino”, aprendo con decisione il dibattito non solo agli esponenti del Privato e del Pubblico ma anche al cittadino-consumatore, ovvero a chi esprime bisogni crescenti, sia in termine di prestazione sia di qualità.

Dopo la “testimonianza” di Emilio Casallini sull’Italia “Rifondata sulla Bellezza” sono partiti i lavori dei 16 tavoli tematici, riuniti in 4 Cascine, quattro macroaree di confronto a tutto campo. Ecco quindi la Cascina della Sostenibilità, la Cascina dell’Aiuto, la Cascina del Governo, e la Cascina dell’Ingegno.
Per le 4 Cascine ci saranno altrettanti referenti politici: gli Onorevoli Emanuele Fiano, Federico Gelli, Anna Ascani, Alessandro Bratti e Massimo Fiorio. Sono 4 i coordinatori: i professori Pietro Previtali dell’Università di Pavia, Alessandro Hinna e Maurizio Decastri dell’Università Tor Vergata, e l’onorevole Angelo Zucchi. Le Cascine potranno contare sulla testimonianza di personalità di spicco come Mauro Lusetti – Presidente di Legacoop, Andrea Cuomo – Vice Presidente di STMicroelectronics, Massimo Casciello – Direttore Generale del Ministero della Salute, Gabriele Canali – Consigliere del Ministro delle Politiche Agricole.
E tra gli esperti ai tavoli anche gli Onorevoli Massimo Fiorio e Daniela Gasparini.

+++ Sintesi dai tavoli +++

WELFARE E SANITÀ
LA CASCINA DELL’AIUTO
La Salute consapevole
WELFARE TERRITORIALE –Invernizzi/Filella/Garofoli
DIRITTI E SALUTE – Grossi
IL RIORDINO DELL’OFFERTA SANITARIA IN PROVINCIA DI PAVIA – Arpesella
LA SALUTE SOSTENIBILE CHE INNOVA: DAGLI ACQUISTI ALLA PARTNERSHIP PUBBLICO PRIVATO – Previtali/Bof
Coordinatore scientifico: prof. Pietro Previtali
Testimonianza di Massimo Casciello, Direttore Generale Ministero della Salute
Referente politico: on. Federico Gelli

“Partire dal bisogno” è la parola d’ordine di questa area di dibattito che sottolinea proprio la necessità di rientrare le politiche di gestione e di amministrazione sulla somma di bisogni singoli eterogenei e complessi rinunciando a quello che è stato il leit motiv degli ultimi anni che ha invece visto la massima attenzione sulla “offerta”, soprattutto a livello di strutture. Le risposte al “bisogno” arrivano pertanto dal Territorio che è in grado di percepire “per vicinanza” le necessità e la mappa “liquida” della società contemporanea. Ecco quindi l’associazionismo, il terzo settore ma anche gli amministratori locali essere i veri “interpreti”.
La risposta al “Bisogno” deve venire però anche da una rete efficiente che sappia soprattutto esprimere “Qualità”: qualità di mezzi, di strumenti, di tecnologie, di professionalità. La insoddisfazione del Bisogno – conclude la Cascina – porta alla rottura della filiera virtuosa e, di conseguenza l’esplosione dei costi oltre a una diffusa e crescente insoddisfazione dei cittadini.

AGRICOLTURA, TIPICITÀ, TERRITORIO
LA CASCINA DELLA SOSTENIBILITÀ
Le prospettive dell’Economia Circolare
AGRICOLTURA ED ECONOMIA DEL TERRITORIO – Chiodini/Maccabruni
GREEN BUILDING E SMART CITY – Bozzano/Confetti/Alunni/Zocca
COOPERAZIONE ED AGGREGAZIONE: MODELLI DI SOSTENIBILITA’ – Zucchi/Veltri
TIPICITA’ E VINO – Fiorio/Lorenzino
Coordinatore scientifico: on. Angelo Zucchi
Testimonianza di Gabriele Canali, Consigliere Del MIPAAF
Referente politico: on. Alessandro Bratti

La Sostenibilità è un obiettivo complesso da raggiungere, frutto della sintesi di più ambiti di intervento. Il valore dell’agricoltura è quello di produrre nel rispetto e nella difesa della tipicità del territorio. Da qui il passo è breve verso la qualità dei prodotti del Pavese che, a detta degli intervenuti, deve saper “gestire” meglio la sua unicità e l’unicità delle modalità di produzione.
E dalla produzione si passa alle “reti”, reti di conoscenze, reti di cooperazione, ovvero sviluppare dei “link” tra più soggetti al fine anche di condividere e scambiare reciprocamente le competenze.
Tra gli obiettivi primari individuati, c’è la cosiddetta “integrazione sostenibile”, ovvero quando il passaggio tra rifiuto e prodotto e viceversa è molto “corto” e passa attraverso un’ampia interazione tra Ambiente, Industria e agricoltura.
Sulla progettazione delle Smart City, la discussione ha indicato nella “mancata diffusione delle competenze” il problema principale, ovvero una condivisione a tutti i livelli delle “regole del gioco”.

SERVIZI PUBBLICI LOCALI
LA CASCINA DEI GOVERNI
Nuovi assetti e nuove alleanze
LE NUOVE REGOLE TRA APPALTI, SERVIZI E APRTECIPATE – Vinci/Gorgoni/Colapinto
PROGRAMMARE I SERVIZI: LA NUOVA AREA VASTA – Scolè/Signorelli/Montagna
CITTADINANZA E CONSUMO – Girello/Ceschel
INNOVAZIONE E QUALITA’ NEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI – Hinna/Castagna/Ghezzi
Coordinatore scientifico: prof. Alessandro Hinna
Testimonianza di Mauro Lusetti, Presidente Legacoop

Riuscire a mettere a fatto comune e generare nuove alleanze tra Pubblico e Privato: è su questo tema centrale che si è focalizzata l’attenzione dei lavori affrontando il problema dell’Innovazione dei servizi. Ma riflettori puntati sull’Area Vasta, ovvero sui nuovi assetti di governo del territorio. Qui emerge con evidenza la necessità della condivisione delle conoscenze e la creazione di una rete stabile di coordinamento tra piccoli enti (Comuni), soprattutto per l’erogazione dei servizi.
Si parla di “partecipate” e per automatismo la discussione si sofferma sulla voce “qualità unita ad efficienza”, superando in un qualche modo il vecchio parametro dei meri costi.
I “consumatori” siedono per la prima volta ai tavoli di DeMo e l’attenzione ricade sul mondo del “consumo responsabile”. Qui è richiesta una migliore informazione, la “clusterizzazione dei produttori”, una sorta di Albo e censimento territoriale della produzione di qualità, che sappia valorizzare le eccellenze delle varie zone.

CONOSCENZA/IMPRESA
LA CASCINA DELL’INGEGNO
Dal Sapere al saper produrre
ISTITUZIONI IMPRESE E CONOSCENZA: INVESTIRE, ATTRARRE E TRASFERIRE – Gregorini/Ottini/Corsico
RICERCA E INNOVAZIONE – Ramat
GENERAZIONE IDEE: DALL’ISTRUZIONE AL LAVORO – Decastri/Cristiani
IL TURISMO NELL’ERA DELLA TECNOLOGIA E DEL DIGITALE – Marchiafava/Infurna
Coordinatore scientifico: prof. Maurizio Decastri
Testimonianza di Andrea Cuomo, Vice Presidente STMicroelectronics
Referente politico: on. Anna Ascani

Una diffusa insoddisfazione e “frustrazione” del mondo dell’impresa che non risparmia critiche al mondo della politica, colpevole di scarsa capacità di ascolto. Ma emerge l’orgoglio di un territorio che se da una parte protesta con vigore contro politiche nazionali inadeguate, rivendica la propria vitalità. E’ un richiamo alle strutture nazionali e al governo a costruire un “ascensore” per collegare i territori e a creare un vero sistema a dimensione di impresa italiana, strutturalmente e tradizionalmente di piccole dimensioni. Serve dunque una cabina di regia ma la Cascina sottolinea che l’Università di Pavia abbia da alcuni anni cambiato passo e atteggiamento nei confronti delle politiche di spin off e di conversione delle conoscenze in produzione industriale. Un cambio di passo che il mondo del turismo pavese attende da tempo ma che sembra si stia movendo. La direzione è quella di intendere la cultura e il turismo con un occhio nuovo, ovvero come vera “industria” e si chiede all’Italia “di fare l’Italia”.