Giussago (Pavia), 24/10/2015

DeMo 2015 è realtà. Fortemente voluto dall’On. Alan Ferrari del Pd, il progetto ha tutte le carte in regola per imporsi come luogo di aggregazione, confronto e sperimentazione, che da Pavia prende forma concreta.
Pavia si mette a disposizione per ragionare sulle esigenze del suo territorio, il confronto tra cittadini diventa metodo; ne emerge così la naturale elaborazione di un modello di riflessione. Universale, perché sviluppata dalle persone. Ecco allora le basi e i presupposti di un paradigma facilmente “esportabile” e adattabile ad altre realtà.
Perché le dinamiche che contribuiscono al progresso di una città o di una provincia sono le stesse che danno impulso al progresso di un Paese.
Il tutto in un rapporto biunivoco, in un legame reciproco che lega “periferia” e “centro”, cittadino e istituzioni.
L’impulso arriva dal partecipante: il soggetto porta e apporta le proprie competenze per creare un unico grande contenitore, dove il singolo è parte integrante e necessaria di un tutto che si muove verso il futuro con lo slancio di chi sceglie la condivisone del proprio know-how.
Dopo l’anteprima del 21 marzo scorso, i suggestivi spazi della Cascina Darsena di Giussago di Pavia tornano a fare da cornice all’evento, il 24 ottobre.
Data, questa, che segna l’inizio del confronto e della partecipazione. Le esperienze del singolo a servizio della comunità. Proposte e idee sul tavolo. Anzi, sui tavoli: diciassette in tutto, tematici e divisi per parole chiave – persone; territorio; imprese; istituzioni – .
“E’ l’occasione per mettere a confronto esponenti dei mondi professionali con rappresentanti dei diversi livelli di governo”, così l’On. Ferrari.
Obiettivo: focalizzare il lavoro di ciascun tavolo sulla trattazione a 360 gradi del tema che gli è stato assegnato. Il tutto in un’ottica propositiva.
Nelle quattro macro-aree il confronto, declinato in sessioni di lavoro e plenarie. Ne emergono testimonianze e si acquistano nuove competenze. L’ambito delle discipline artistiche, scientifiche e letterarie trova agevolmente lo spazio adeguato all’interno di questo laboratorio dinamico.
Preludio di un percorso che,nel tempo,aggregherà quanta più gente possibile,
“perché solo chi crede e investe nel recupero e nella valorizzazione del concetto di comunità – specifica l’on.Ferrari- sa guardare il futuro con occhi diversi”.

Hanno partecipato: il sottosegretario per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento Ivan Scalfarotto, il presidente del Forum Sicurezza del Pd e responsabile nazionale Pd con delega alle Riforme Emanuele Fiano; Alberto Carzaniga, già sottosegretario al Tesoro sotto il governo Dini); Sandro Mameli, funzionario al Parlamento Europeo; il direttore d’orchestra Gianluca Marcianò; il conduttore del Tg5 e scrittore Francesco Vecchi; l’accademico, biologo e saggista Carlo Alberto Redi, gli onorevoli (Pd) Luigi Taranto, già direttore generale Confcommercio nazionale; Chiara Braga, responsabile ambiente per il Pd); Massimo Fiorio, vice presidente Commissione agricoltura della Camera.